Costruire nel Medioevo: parte I (abitazioni in legno o legno e terra)

Longhouse – Casa lunga

Le più antiche attestazioni di questo tipo di edifici risale al neolitico, nel contesto della cultura della ceramica lineare. Nel sito di Mühlengrund in Rosdorf (Germania) è stato scavato un insediamento di quell’epoca in cui sono state trovate le buche che contenevano i pali di una casa lunga. Un altro esempio ben studiato si trova in Scozia, a Balbridie, e risale al V millennio a.C.

Si tratta del precursore delle longhouse in tutta l’Europa medievale. Tra le tipologie documentate ci sono la longère francese, la dartmoor longhouse inglese, la blackhouse scozzese, la Hallenhaus tedesca e la più famosa di tutte, la casa lunga vichinga.

Chiunque abbia visto un film o letto un libro sui vichinghi conosce il loro edificio più famoso: la “Sala dell’idromele”, principale centro politico delle comunità vichinghe, nonché dimora del signore locale e della sua famiglia. Le dimensioni di questi edifici raggiungevano i 50 metri, come provano gli scavi effettuati a Lejre.

Resti archeologici di questi edifici sono stati rinvenuti in diversi luoghi fortificati vichinghi, anche in gran numero (la fortezza di Aggersborg ne aveva 48, oltre a numerose case a fossa distribuite attorno alla fortezza).
Una delle fortezze meglio conservate ed esaminate è quella di Trelleborg. C’erano 16 longhouse, ciascuna lunga quasi trenta metri, suddivisa in tre vani: quello centrale, più grande, costituiva la sala principale, mentre alle due estremità c’erano due ambienti più piccoli. La costruzione del sito è stata datata all’anno 980.

Come si può vedere dalle immagini di longhouse, esistevano diverse tecniche di costruzione, anche se i materiali erano sempre gli stessi: legno per la struttura e il tetto e argilla per rivestire le pareti.

La longhouse, però, non era una costruzione alla portata di tutti e anche per i Vichinghi la maggior parte delle persone comuni viveva in strutture più piccole, più economiche e più facili da costruire.


Non sorprenderà trovarne esempi anche in Italia, come quello scavato a Poggibonsi.
Si tratta di “un edificio accuratamente pianificato, con un lato seminterrato e dimensioni di 17 x 8,5 m, occupante quindi uno spazio di 144 mq. Aveva uno scheletro in armatura di pali ed elevati in terra. Mostra una suddivisione in tre ambienti: zona domestica, zona magazzino, zona ad uso misto. L’ambiente domestico presentava un focolare ricavato su una base quadrangolare di terra vergine sormontata da un’incastellatura di almeno tre pali. Una fila di paletti posta in orizzontale nella zona ovest separava poi lo spazio domestico dall’ambiente destinato a magazzino. Il tetto, in paglia o altro materiale vegetale, era a doppio spiovente.”[1]

Ricostruzione grafica villaggio a Poggibonsi
Ricostruzione longhouse Poggibonsi

[1] Ivi, pag. 665

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