Costruire nel Medioevo: parte I (abitazioni in legno o legno e terra)

Fachwerkhaus – Case a graticcio

Le tecniche costruttive delle abitazioni viste finora avevano un limite: si potevano costruire edifici al massimo di due piani. La struttura con quattro pilastri di legno e mura di legno e terra era troppo poco resistente per alzare ulteriormente la costruzione. Al massimo si poteva ricavare un piano sotto il tetto a spiovente, una sorta di mansarda di piccole dimensioni utile a conservare qualcosa, ma non abitabile.
Per ovviare a questo limite si iniziarono a inserire più pali verticali, congiunti da travi di legno orizzontali, e si aggiunsero elementi in legno trasversali per aumentare la resistenza delle pareti. Il tutto era costruito su un basamento in muratura, per isolare il legno dal suolo e impedire che l’umidità lo indebolisse.
Si tratta della Fachwerkhaus, in italiano “casa a graticcio”.

Schema della struttura portante di una casa a graticcio, da Otto Lueger, Lexikon der gesamten Technik

Questo modo di costruire ricorda molto le case a striscia di epoca romana, diffuse nelle provincie gallo-romane, di cui rappresenta sicuramente un’evoluzione.

Ricostruzione di casa a striscia nel parco archeologico Aquincum Museum

Tale tecnica di costruzione trova la sua massima applicazione in Germania, ma è presente anche in Francia, Inghilterra e Polonia.

Ne esistono esempi anche in Italia settentrionale (soprattutto Piemonte e Lombardia).

Casa a graticcio, Biella, XV secolo

Una curiosità: questa antica tecnica di costruzione è usata ancora oggi.

Cantiere di casa a graticcio nel 2013

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